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Visualizzazione dei post con l'etichetta regione Calabria

POLTRONIFICIO CALABRIA: AMMINISTRATORE DELEGATO ORLANDINO GRECO

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Il parassita regionale fasciolegaiolo, finto meridionalista, indiscusso (?) signore del feudo di Castrolibero, Orlandino Greco, cambiacasacche di professione, laureato in Ingegneria Civile presso l’Università della Calabria e gran lavoratore de sticazzi, colpisce ancora.  E del resto quando si tratta di salvare poltrone e soldi (mai il territorio e i Calabresi), non si fa pregare. Ah, povera Calabria: terra di mare, sole… e poltrone che si moltiplicano più velocemente dei conigli. Qui non siamo più alla politica, siamo al mercatino dell’usato istituzionale, dove il prezzo (sempre più caro) lo pagano sempre gli stessi: i cittadini. C’è comunque un talento raro in Calabria, una specie di superpotere che sfugge alle leggi della fisica e pure a quelle del buon senso: sopravvivere a tutto, cambiare pelle senza lasciare tracce, restare sempre incollati alla poltrona mentre tutto intorno crolla.  E in questo sport olimpico, Orlandino Greco non è un partecipante. È il...

I CALABRESI DI OCCHIUTO NE HANNO PIENE LE PALLE

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Occhiuto si difende da chi nella maggioranza lo accusa di non essersi interessato proprio alla causa referendaria dicendo che " ... il tema non accendeva i cuori della gente di centrodestra. Facciamo invece nostre le battaglie che interessano le persone, dalle tasse al carovita ".  In Calabria ormai non si fa più analisi politica, questa è vera e propria autopsia. E pure senza anestesia. Il mantra “ non si accendono i cuori ” è una favoletta da raccontare nei salotti buoni.  La verità è molto meno elegante: i calabresi di Roberto Occhiuto ne hanno pieni i coglioni . Punto. Fine della poesia. Perché quando sei al secondo mandato e invece di dare risposte inizi a distribuire incarichi come fossero caramelle, il problema non è la comunicazione. È proprio la sostanza che manca .  La gente non è stupida, semplicemente si è stancata di vedere sempre lo stesso film: prima prometti, poi sistemi i tuoi, e infine sparisci quando c’è da risolvere i problemi veri. ...

SANITÀ CALABRIA: TRE ROBOT IN CORSIA E DUE PARASSITI IN PIÙ IN REGIONE

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La Calabria ha finalmente trovato la soluzione alla crisi della sanità: i robot . Non i medici, non gli infermieri, non gli OSS che mancano come l’acqua nel deserto. No. I robot. Perché quando una nave affonda, la cosa più sensata da fare è verniciare bene il ponte e invitare le telecamere. E infatti la solita orchestra mediatica si è messa subito al lavoro. La tv di famiglia, quella che quando c’è da incensare il potere locale arriva più veloce di un’ambulanza in codice rosso, ha raccontato con entusiasmo la nuova rivoluzione sanitaria calabrese: Michelina, Olivia e Poldo. Tre robot con nomi da asilo nido che, a sentire i trombettieri della propaganda, segnerebbero il “ cammino inarrestabile verso la sanità digitale ”. In pratica... ti passano la spugnetta e il sapone mentre lavi il culo del paziente.  Cammino inarrestabile, sì. Peccato che la sanità calabrese da anni cammini solo verso il baratro. I concorsi per infermieri e OSS si preannunciano un mezzo disastro, q...

ALLERTA METEO: OCCHIUTO HA L'OMBRELLO, LA CALABRIA NO

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ALLERTA ARANCIONE SUL TIRRENO: NON È SOLO METEO, È UN TEST SULLO STATO DEL TERRITORIO La Protezione Civile della Regione Calabria ha diramato allerta arancione su tutto il versante tirrenico a partire dalla giornata di oggi .  Un livello di criticità che non riguarda esclusivamente le precipitazioni attese, ma un quadro atmosferico più ampio e progressivamente in peggioramento. Dal pomeriggio, e per tutta la notte tra giovedì e venerdì, è previsto un intensificarsi significativo dei venti e delle mareggiate , con impatto diretto sulle coste tirreniche.  Il moto ondoso è destinato a crescere d’intensità , mentre raffiche sostenute potranno interessare diverse aree della regione, con punte elevate non escluse nemmeno sul versante ionico. Non una perturbazione lampo, ma una fase di maltempo strutturata, destinata a stressare un territorio già provato. TERRENI SATURI E VERSANTI INSTABILI: IL RISCHIO CHE PREOCCUPA DAVVERO A chiarire la natura dell’allerta è il dirigent...

LA CORTE DEI CONTI BOCCIA OCCHIUTO: ESPORTIAMO PAZIENTI, IMPORTIAMO MEDICI

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Centodiciotto milioni di buco. LEA distrettuali ancora sotto la linea di galleggiamento. Piano di rientro bocciato. Emigrazione sanitaria strutturale. Traduzione per chi ama le sintesi brutali: la sanità calabrese è ufficialmente fuori terapia intensiva solo nei comunicati stampa. La Corte dei conti non fa satira, purtroppo. Fa contabilità. E quando scrive nero su bianco che il pareggio di bilancio è spesso un miracolo contabile ottenuto a colpi di compensazioni regionali, anticipazioni di tesoreria e creatività finanziaria, significa che il sistema non sta in piedi da solo . È sorretto come un palazzo abusivo: puntelli ovunque, fondamenta che cedono. Gli ospedali, dicono, “ tengono ”. La prevenzione “ passa per la prima volta ”. Applauso educato. Peccato che la sanità non sia fatta solo di reparti, ma soprattutto di territorio.  E lì il disastro è strutturale: distretti deboli, medicina di base lasciata sola, cronicità gestita male, assistenza domiciliare a macchia d...

ALLERTA METEO O ALLERTA INCAPACITÀ? IN CALABRIA È SEMPRE DIFFICILE DISTINGUERE

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Allerta meteo arancione in Calabria: il vento infuria, il mare si ribella e l’Unità di crisi… naviga a vista Una circolazione depressionaria centrata sul Nord-Africa continua a richiamare correnti umide sud-orientali sul territorio del nostro Paese. In particolare, tra la giornata di oggi e quella di martedì, sono attese precipitazioni abbondanti e persistenti sulle due Isole Maggiori e sulla Calabria , specie sui versanti orientali, con una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte.  La Protezione Civile ricorda pertanto i corretti comportamenti di autoprotezione. Che, in Calabria, si possono riassumere così: state fermi e chiudetevi possibilmente in casa, non fidatevi delle " graste " sui balconi, guardate in alto e sperate che la gràsta del vicino abbia una coscienza civile. Perché quando arrivano raffiche di vento da burrasca, il rischio n...

DE CICCO: "MA SIAMO SICURI CHE OGGI IL PROBLEMA DELLA CALABRIA SIA AGGIUNGERE ASSESSORI?"

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La Calabria è quell’unico posto al mondo in cui, davanti a un palazzo che crolla, la politica decide non di puntellarlo… ma di costruire un balcone in più. È l’essenza del governo Occhiuto: estetica della poltrona, etica del portafoglio. Ora arriva l’ultimo capolavoro: aumentare gli assessori da 7 a 9, perché evidentemente i danni non erano abbastanza distribuiti. La sanità è un morto che cammina, l’acqua è un optional, le strade un videogioco di sopravvivenza. Ma la priorità qual è? Allargare la tavolata. A gridarlo per primo è stato il neo consigliere regionale,  Francesco De Cicco , giustamente: “Ma è davvero questo il problema della Calabria?” Sì, caro Ciccio . Per loro sì. Perché se i calabresi soffrono, la classe politica ingrassa. E ingrassano sempre in gruppo, come i porcellini attorno alla mangiatoia. Il colpo di teatro? La porcata non passa nemmeno in Commissione. Direttamente in Aula, senza dibattito. È come mettere una bomba sotto un palazzo e d...

CALABRIA: RITORNA IL "BONUS AFFITTI" TARGATO PASQUALINA STRAFACE. MA...

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In Calabria anche il diritto alla casa è diventato un terno al lotto. Lo Stato ha tagliato i fondi, i Comuni hanno illuso i cittadini, e ora arriva la “toppa” della Straface con un bonus che sa più di carità che di giustizia sociale. Un altro capitolo del welfare all’italiana: promesse, bandi fantasma e qualche santo in graduatoria. Ma partiamo dall'inizio...  Mentre le famiglie calabresi affogano tra salari bassi e canoni che mordono, lo Stato — con la Legge di Bilancio 2023 — ha deciso di non rifinanziare il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione , che nel 2022 era stato portato a 330 milioni. Questo vuoto ha lasciato i Comuni senza la copertura statale necessaria per pagare i contributi promessi ai cittadini. E nonostante ciò, nel 2023 e nel 2024 molti Comuni calabresi hanno continuato a pubblicare bandi e avvisi pubblici per il bonus affitti, alimentando speranze legittime ma, in diversi casi, senza un euro garantito da Roma. I ...

COSA SUCCEDEREBBE IN CALABRIA SE NON PAGASSIMO PIÙ TASSE?

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Benvenuti in Calabria , la regione d’Italia più povera in assoluto, dove pagare non è sinonimo di ricevere. È una tassa sulla speranza, un abbonamento all’umiliazione, un sacrificio mensile offerto alla divinità dell’inefficienza. In Calabria paghi tutto, ma non hai niente. Paghi l’acqua, ma il rubinetto tossisce come un vecchio bronchitico. Paghi il bollo, ma le strade sembrano piste da motocross . Paghi il ticket, ma la TAC te la fissano quando tuo nipote sarà maggiorenne . Paghi la luce, ma resti al buio. Paghi il gas, ma ti riscaldi con la rabbia. E se voti, ti ritrovi sempre loro: gli stessi, eterni, impresentabili, incollati alla sedia come "ciggùmme" sotto le scarpe. 🐍 POLITICI O PARASSITI? La classe dirigente calabrese non governa: succhia . Trasforma i diritti in favori, i bisogni in affari, le emergenze in opportunità di carriera. Qui chi ruba meglio fa strada. E chi denuncia, viene asfaltato — metaforicamente, perché le strade vere restano un colabrod...

LA VERITÀ DELLA CORTE DEI CONTI SMASCHERA OCCHIÙ: IL PRESTIGIATORE DA 4 SOLDI

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In Calabria c’è un fenomeno paranormale degno di Stranger Things : ogni volta che accade qualcosa di normale, Roberto Occhiuto appare dal nulla, si auto-illumina come un cero votivo e annuncia ai calabresi il “miracolo”. Non importa se quel “miracolo” è semplicemente fare il proprio lavoro — roba che in qualsiasi altra Regione sarebbe considerata routine amministrativa, qui diventa epica, tridimensionale e soprattutto… a sua firma. E così, mentre Roberto Occhiuto va in tournée social a raccontarci l’ennesimo miracolo contabile (“ ragazzi, abbiamo risanato tutto, siamo fighissimi! ”), la realtà – quella della Corte dei Conti – arriva come la mazzata sui coglioni (quelli dei Calabresi!) dopo una sagra della 'nduja. Occhiuto ha trasformato la propaganda in Scienza Occulta. Per lui non esiste una Calabria senza la sua faccia sopra: ospedali, depuratori, treni, aeroporti, pure il cielo, il mare, i pini della Sila, se potesse metterci il marchio “Occhiuto®”, lo farebbe. ...

PIERLUIGI CAPUTO: UNA PICCOLA AZIENDA POLITICA PRIVATA A SPESE DEI CALABRESI.

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In Calabria, la politica è spesso una questione di tasche più che di idee. E se c’è un nome che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé per stipendi, segretari, collaboratori e spese di struttura, quello è Pierluigi Caputo , vicepresidente del Consiglio regionale e astro nascente del centrodestra cosentino. Quanto ci costa Stipendio da consigliere regionale + indennità da vicepresidente: oltre 130-150 mila euro lordi all’anno. Struttura personale: segretari particolari, collaboratori al 50%, “interni” comandati dalla Regione. In totale, tra stipendi e proroghe, si stimano centinaia di migliaia di euro di spesa pubblica nell’arco della legislatura. Solo per un segretario particolare a tempo pieno si parla di circa 200 mila euro fino al 2025. In pratica, il cittadino calabrese finanzia una piccola “azienda politica privata” mascherata da ufficio istituzionale. A che servono tutti questi collaboratori? Sulla carta: studi, consulenze, supporto normativo, agenda po...

🚨C’ERA UNA VOLTA IL 118: IL GRANDE INGANNO DELLA POLITICA CALABRESE, DI AZIENDA ZERO E DELLE ASP

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Tagli, misteri e volontari abbandonati. La sanità d’emergenza in Calabria al collasso Mentre i politici calabresi si abbuffano coi loro stipendi d'oro, i dirigenti delle Asp e Azienda Zero ingrassano a vista d'occhio e i capizzùni del 118 mangiano a crepapelle tra turni extra e prestazioni aggiuntive... i volontari, che insieme mantengono un sistema altrimenti al collasso, vengono soppressi. 🔴 La disparità che divide la Calabria Il sistema di emergenza-urgenza calabrese non è mai stato uniforme, ma oggi la spaccatura è più netta che mai. ♦️ Vibo Valentia e Catanzaro : dal 16 settembre 2025 i soccorritori volontari sono stati tagliati fuori, con postazioni scoperte, ambulanze ferme e personale ridotto all’osso. Qui il 118 è diventato un simbolo del collasso. ♦️ Cosenza : la situazione è diversa... pare. Qui si è deciso di prorogare il servizio e addirittura si parla di rinforzi e nuove postazioni. Una scelta che appare come un privilegio ingiustificato r...