I CALABRESI DI OCCHIUTO NE HANNO PIENE LE PALLE

Occhiuto si difende da chi nella maggioranza lo accusa di non essersi interessato proprio alla causa referendaria dicendo che "... il tema non accendeva i cuori della gente di centrodestra. Facciamo invece nostre le battaglie che interessano le persone, dalle tasse al carovita". 
In Calabria ormai non si fa più analisi politica, questa è vera e propria autopsia. E pure senza anestesia.
Il mantra “non si accendono i cuori” è una favoletta da raccontare nei salotti buoni. 
La verità è molto meno elegante: i calabresi di Roberto Occhiuto ne hanno pieni i coglioni. Punto. Fine della poesia.

Perché quando sei al secondo mandato e invece di dare risposte inizi a distribuire incarichi come fossero caramelle, il problema non è la comunicazione. È proprio la sostanza che manca
La gente non è stupida, semplicemente si è stancata di vedere sempre lo stesso film: prima prometti, poi sistemi i tuoi, e infine sparisci quando c’è da risolvere i problemi veri.
AEROPORTI FIGLI DEL MARKETING, CONTI PAGATI DAI FESSI
Prendiamo ad esempio la questione trasporti e aeroporti. Sulla carta: sviluppo, collegamenti, modernità. Nella realtà: lavori costosissimi che qualcuno dovrà pagare. Indovina chi? I calabresi. Soprattutto quelli che stanno fuori regione, già spremuti da biglietti aerei fuori controllo, che ormai tornare a casa per Natale sembra un lusso da CEO, non un diritto minimo di chi è emigrato per sopravvivere. 
Biglietti che costano come un weekend a Dubai. 
Una Regione che dovrebbe riavvicinare i suoi figli, e invece li tiene lontani a suon di prezzi assurdi. Complimenti, davvero una strategia geniale.

MALTEMPO: LO STATO FANTASMA
Poi arriva il maltempo. Case distrutte, aziende in ginocchio, famiglie che aspettano aiuti come si aspetta Godot. E cosa ricevono? Silenzio. Abbandono. Promesse evaporate. 
Lo Stato c’è… ma solo nei comunicati stampa.
Qui la realtà è una sola: quando servi, non c’è nessuno. Quando voti, improvvisamente si ricordano che esisti.
SANITÀ: NON È UN SISTEMA, È UNA LOTTERIA
E sulla sanità… meglio davvero stendere un velo pietoso, ma di quelli pesanti, tipo tendone da circo. Liste d’attesa infinite, servizi carenti, gente costretta a farsi curare altrove se vuole avere una chance. E nel frattempo si parla di leadership nazionale. Sì, certo. Prima sistema casa tua, poi magari pensa al condominio.
Se ti curi in Calabria è perché sei ottimista… o disperato.

CARO VITA E CARBURANTI: LA GENTE AFFOGA, LORO FANNO RIUNIONI
Il tutto immerso in un cocktail micidiale: caro vita, carburanti alle stelle, stipendi fermi o assenti del tutto. Una terra già fragile che viene spremuta ancora di più. Una specie di esperimento sociale: “vediamo quanto resistono prima di crollare”.
E poi la ciliegina sulla torta.
Occhiuto il “Sì” non lo spinge troppo, forse perché – dettaglio non proprio irrilevante – ha qualche grana giudiziaria che rende il tema… come dire… leggermente scivoloso
Però tranquilli, ci pensa la sua dolce metà, Matilde Siracusano
Presenza fissa ovunque: talk, dibattiti, interviste, pure nei sogni probabilmente... mancava solo al meteo. 
Una campagna martellante, condita da una montagna di fesserie, inesattezze, barzellette, per vendere quella che, alla fine, si è rivelata per quello che era: una gigantesca presa per il culo travestita da riforma.

E qui arriva la parte bella, quella che quasi sorprende.
I calabresi e i siciliani, per una volta, hanno fatto una cosa semplicissima ma rivoluzionaria: hanno capito.
Hanno guardato la confezione, letto gli ingredienti e detto: no grazie.
E infatti non era amore.
Era un calesse. 
E quando la gente arriva a questo livello di consapevolezza, puoi fare tutte le riunioni che vuoi, distribuire tutte le poltrone che ti pare… ma il giocattolo si è rotto. E stavolta non basta cambiare la narrativa per aggiustarlo.

E no, caro Occhiuto, non è perché “non si accendono i cuori”.
È perché li avete presi per il culo troppo a lungo.
E a un certo punto, pure il calabrese più paziente si gira… e ti manda dove meriti.
Come ha fatto la coraggiosa signora che ti ha invontrato nel seggio elettorale di via Negroni a Cosenza. 

Commenti

Post popolari in questo blog

MARCO AMBROGIO, UN PARASSITA POLITICO DAI MODI DA RAS NAZISTA.

CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE LA POLITICA È UN ROMANZO ROSA

CASTROLIBERO 2026: IL CIRCO DEI CAZZI, CUCUZZÌEDDRI E OVA