CALABRIA: RITORNA IL "BONUS AFFITTI" TARGATO PASQUALINA STRAFACE. MA...

In Calabria anche il diritto alla casa è diventato un terno al lotto. Lo Stato ha tagliato i fondi, i Comuni hanno illuso i cittadini, e ora arriva la “toppa” della Straface con un bonus che sa più di carità che di giustizia sociale. Un altro capitolo del welfare all’italiana: promesse, bandi fantasma e qualche santo in graduatoria.

Ma partiamo dall'inizio... 

Mentre le famiglie calabresi affogano tra salari bassi e canoni che mordono, lo Stato — con la Legge di Bilancio 2023 — ha deciso di non rifinanziare il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, che nel 2022 era stato portato a 330 milioni.

Questo vuoto ha lasciato i Comuni senza la copertura statale necessaria per pagare i contributi promessi ai cittadini. E nonostante ciò, nel 2023 e nel 2024 molti Comuni calabresi hanno continuato a pubblicare bandi e avvisi pubblici per il bonus affitti, alimentando speranze legittime ma, in diversi casi, senza un euro garantito da Roma.

I fondi statali, infatti, sono stati stanziati l’ultima volta nel 2022. Poi, il silenzio. Dalla Legge di Bilancio 2023 in poi, il Governo Meloni ha interrotto ogni contributo al fondo, lasciando le amministrazioni locali a gestire la crisi con le tasche vuote e i cittadini a bocca asciutta.

La toppa regionale: “Una casa per tutti”

In questo scenario disastrato, almeno un primo passo è arrivato dalla Regione Calabria. L’assessore al Welfare Pasqualina Straface, fresca di elezione, ha varato il programma “Una casa per tutti”: un fondo da circa 9 milioni di euro che prevede un contributo mensile fino a 300 euro per chi è in affitto e ha un ISEE basso, con un’integrazione ulteriore per le persone con disabilità.

Una misura che va riconosciuta e lodata, perché è il primo tentativo concreto di affrontare una situazione che il Governo ha completamente ignorato. Ma bisogna dirlo chiaro: 9 milioni per tutta la Calabria sono una goccia nel deserto.
E soprattutto, ci si augura che questa iniziativa non resti un episodio isolato, ma che comprenda anche i contributi persi negli anni passati, quando i Comuni hanno bandito avvisi senza avere risorse reali.

Dove, come e quando presentare domanda

Le domande per il programma “Una casa per tutti” potranno essere presentate direttamente ai Comuni di residenza o agli Ambiti territoriali sociali (ATS) che gestiscono i fondi regionali, non appena saranno pubblicati gli avvisi ufficiali sui siti istituzionali e sull’albo pretorio.

Sarà necessario allegare:

> il contratto di locazione regolarmente registrato,
> l’attestazione ISEE aggiornata,
> e i documenti d’identità dei componenti del nucleo familiare.

In teoria, tutto molto semplice. In pratica, come sempre, ci sarà la solita corsa al modulo, tra file, scadenze lampo e uffici comunali che “non sanno nulla”.
E, come anticipato, non tutti ne potranno usufruire: i fondi sono limitati e la selezione sarà affidata ai Comuni, con graduatorie e punteggi “da interpretare”.

Insomma, chi spera di rientrare nel bonus dovrà rivolgersi al santo protettore giusto… e sperare di trovarlo disponibile.
Perché anche questa, purtroppo, rischia di diventare un altro diritto con spore di clientelismo, dove chi conosce qualcuno passa avanti, e chi ha solo bisogno resta indietro.

Welfare, il grande assente

Il welfare calabrese è un campo largo, spesso lasciato nell’ombra, tra ritardi, sprechi e silenzi istituzionali. È un settore dove — per decenni — si è preferito non vedere per non dover intervenire.
Ora, tocca a Pasqualina Straface dimostrare che il suo progetto può lasciare un segno vero, non un semplice titolo di giornale o una manciata di bonus simbolici.

Perché noi, quando c’è da lodare, lo facciamo.
Ma lo facciamo sperando di non restare delusi, ancora una volta, da chi promette case e lascia soltanto porte chiuse.

Commenti

Post popolari in questo blog

MARCO AMBROGIO, UN PARASSITA POLITICO DAI MODI DA RAS NAZISTA.

CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE LA POLITICA È UN ROMANZO ROSA

CASTROLIBERO 2026: IL CIRCO DEI CAZZI, CUCUZZÌEDDRI E OVA