ORLANDINO GRECO: MERIDIONALISTA DA SALOTTO, ASSENTE SUL CAMPO
Mentre ieri il Consiglio comunale di Castrolibero votava all’unanimità per il riconoscimento della Palestina, lui restava a casa. Un’altra occasione persa per il “capo” di Italia del Meridione, sempre pronto a inaugurare sezioni con 4 amici e una lucertola, ma mai presente quando servirebbe davvero.
Quando c’è da tagliare nastri, fare passerelle e inaugurare bugigattoli spacciati per sezioni di partito, Orlandino non manca mai. Attorniato da quattro amici al bar, un cane spelacchiato, un gatto randagio e la solita lucertola che abbellisce la facciata, eccolo sorridente, tronfio, pronto a raccontare di un meridionalismo che vive solo nei comunicati stampa.
A Castrolibero, il Consiglio comunale ha votato all’unanimità il riconoscimento della Palestina. Una mozione simbolica, ma di enorme valore politico e umano, presentata dal gruppo di minoranza Castrolibero nel Cuore. Persino la maggioranza ha aderito.
Unico, clamoroso, rumoroso assente? Proprio lui, Orlandino Greco. Il “meridionalista” che predica dignità per il Sud ma non trova il coraggio di schierarsi accanto a un popolo oppresso.
Viene da chiedersi: a cosa serve un movimento che si proclama difensore del Mezzogiorno ma non riesce nemmeno a difendere la dignità dei popoli?
La risposta è semplice: a nulla. Italia del Meridione resta un’armata Brancaleone politica, un teatrino di bandiere scolorite, volantini e compari che fingono di fare politica mentre il mondo va avanti.
Oggi Castrolibero, una piccola comunità, ha scritto una grande pagina di civiltà e solidarietà. Orlandino, invece, ha aggiunto un altro capitolo al libro della sua irrilevanza politica.
Un giorno, forse, diranno: “C’era una volta Italia del Meridione”.
E nessuno, nemmeno la lucertola appesa al muro della sezione, se ne accorgerà.
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