FORZA ITALIA, AZIENDA DI FAMIGLIA: VIA TAJANI, AVANTI OCCHIUTO

Forza Italia non è un partito. È un’azienda a conduzione familiare che, ogni tanto, finge di essere una forza politica. 
Il CdA si riunisce, guarda i bilanci, valuta le facce in TV o chi entra ed esce dal bagno e decide chi mettere davanti alla vetrina. Tanto uno vale l'altro... 

Le tessere contano meno dei cognomi. Le idee meno dei selfie. La democrazia interna è un optional, come l’aria condizionata sulle Littorine calabresi.

In questo contesto, cambiare Tajani non è una scelta politica. È una rotazione manageriale. Tipo quando sposti il direttore di un supermercato perché non sorride abbastanza alla cassa. E per sostituirlo cosa fai? Proponi Occhiuto. Governatore della Calabria. Commissario alla sanità. Uomo ovunque, risultati da nessuna parte.
Qui non si parla di antipatia. Si parla di curriculum. Perché se il criterio è la competenza, siamo davanti a una barzelletta scritta male. Sanità allo sbando, ospedali fantasma, pronto soccorso che sembrano escape room. Turismo raccontato sui social come se fossimo le Maldive, mentre i collegamenti reali sembrano quelli di una colonia penale. Trasporti medievali, infrastrutture che esistono solo nei rendering, agricoltura lasciata a sé stessa come un parente scomodo alle feste di Natale.

Eppure, per Forza Italia, tutto questo non è un problema. Anzi, pare un requisito. Perché Occhiuto è perfetto per un partito che non governa ma si promuove. Non risolve, comunica. Non pianifica, posta. Non costruisce, inaugura. È l’uomo giusto se confondi la leadership con la presenza scenica.

Mettere uno come Occhiuto davanti a Tajani è come affidare una banca a uno che non distingue un mutuo da un mutandone, però ha un bel completo e sa stringere mani. 

I conti, evidentemente, se li fanno in un altro modo. Non tornano ai cittadini, ma tornano alla famiglia Berlusconi, proprietaria di Forza Italia. Non tornano ai territori, ma tornano al brand.
La Calabria, intanto, resta il laboratorio perfetto. Qui puoi fallire su tutto e comunque fare carriera. Qui puoi distruggere servizi essenziali e presentarti come soluzione nazionale. Qui puoi essere commissario di un disastro e candidarti a gestire altro. È una palestra straordinaria: impari a cadere sempre in piedi, purché qualcuno dall’alto ti tenga la schiena.
Forza Italia non sceglie leader. Sceglie testimonial. E Occhiuto è un testimonial affidabile: non disturba, non contraddice, non rompe gli equilibri familiari. È la politica ridotta a franchising. Cambia il volto, resta la proprietà.

E mentre loro giocano a Risiko con le poltrone, i territori reali continuano a pagare il prezzo. Ma tranquilli. Ci penserà una diretta Facebook a spiegare che va tutto bene. In fondo, se l’Italia è un’azienda, la Calabria è solo una filiale sacrificabile. E Occhiuto è il direttore perfetto per spiegarti che il fallimento, in realtà, è una grande opportunità. Per qualcun altro.

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