DA ZERBINI MALTRATTATI AD ASSESSORI: LA GIUNTA DI "SAN CICCIO POLTRONIO"
CASTROLIBERO: NASCE LA "GIUNTA DEGLI IGNORANTI".
MA NON È FINITA QUI. PERCHÉ SICCOME NESSUNO DI LORO CI CAPISCE UN CAZZO, TRA UN PO SAREMO INVASI DA CONSULENTI, DOTTORI COMMERCIALISTI, INGEGNERI, E MANGIAPANEATRADIMENTO... COI SOLDI DEI CASTROLIBERESI, NATURALMENTE!
"lgnoranti" non nel senso scolastico del termine (ma pure, per alcuni). Ignoranti nel senso più politico possibile: improvvisamente esperti di tutto il cucuzzaro dopo anni passati a fare i "lecchini" di Orlandino. "Lecchini", contentissimi di esserlo, pagati profumatamente coi soldi dei CASTROLIBERESI, senza fare un cazzo, ai quali mai è venuto lo scrupolo se facevano o meno il bene del paese.
Per anni e anni soldi, poltrone, consensi, agevolazioni e... "Orlandino è mìegl'e Pelè"!
Fino a ieri fedelissimi, paraculi, portaborse morali, professionisti dell'applauso sincronizzato. Oggi, per magia, eccoli trasformati in statisti, urbanisti, esperti di bilancio, pianificatori del territorio, custodi della cultura e persino interpreti del futuro.
IPOCRITI E TRADITORI!
In Calabria la politica compie miracoli che la scienza si rifiuta perfino di studiare.
C'è chi passa dal ruolo di leccaculo a quello di protagonista nel tempo che serve a firmare un decreto di nomina.
Le deleghe diventano medaglie, le poltrone diventano certificati di competenza e il cittadino dovrebbe credere che una nomina amministrativa equivalga automaticamente a una laurea in ogni materia affidata.
È la politica del trasformismo permanente.
Ieri si giurava fedeltà a un padrino politico, oggi si giura fedeltà a un altro. Ieri si combatteva una parte, oggi, dopo essersi impossessati di quella parte che fino a ieri si combatteva, ci si fotografa insieme. Ieri si prometteva rivoluzione, oggi si amministra con gli stessi meccanismi che si criticavano.
Il trionfo dell'adattamento. Una specie di Darwinismo calabrese della poltrona.
E mentre gli incarichi si distribuiscono come figurine, i cittadini assistono allo spettacolo con la stessa domanda di sempre:
"Ma davvero sti leccaculo opportunisti sono i migliori che abbiamo trovato?" A quanto pare, si, visto che sono stati eletti!
CASTROLIBERO, NASCE LA GIUNTA DEGLI IGNORANTI
A Castrolibero è nata la nuova giunta guidata dal sindaco Francesco Serra.
E già questa è una notizia. La seconda notizia è che, leggendo le deleghe assegnate, qualcuno ha pensato di aver aperto il catalogo completo delle competenze umane esistenti.
Il sindaco Serra ha infatti presentato una squadra amministrativa che sembra uscita da un talent show istituzionale: "Castrolibero's Got Deleghe".
Partiamo da Raffaella Ricchio, nominata vicesindaco e investita di Servizi Sociali, Pubblica Istruzione e Bilancio. In pratica dovrà occuparsi delle persone, dei bambini e dei soldi. Cioè delle tre cose sulle quali gli esseri umani litigano dalla notte dei tempi.
Il Bilancio appena ha capito a chi era stato assegnato, si è messo in dissesto da solo.
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Poi arriva Angelo Gangi, primo eletto e assessore ai Lavori Pubblici, Contenzioso e Cultura. Una combinazione meravigliosa. Costruire, difendersi dalle cause e organizzare eventi culturali. Tradotto: prima fai l'opera pubblica, poi gestisci il ricorso, infine organizzi una conferenza per spiegare che era tutto previsto.
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Emilia Aiello invece ha ricevuto più deleghe di un ministro in un governo di unità galattica. Urbanistica, Biblioteca, Spettacolo, Tempo Libero, Pari Opportunità, Affari Generali e Attività Produttive. Mancano soltanto meteorologia, pesca di capitoni e relazioni diplomatiche con Marte e il quadro sarebbe completo.
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Ma il vero campione della serata è Ilio Perri.
Associazioni. Comitati di quartiere. Famiglia. Terza età. Randagismo. Politiche giovanili. Vigilanza. Sicurezza.
Praticamente dovrà gestire contemporaneamente i nonni, i nipoti, i cani, i quartieri, le associazioni e pure l'ordine pubblico.
Se a Castrolibero un barboncino attraverserà la strada senza rispettare il codice della strada, probabilmente la pratica finirà direttamente sulla sua scrivania.
Nel frattempo, mentre la nuova amministrazione prende possesso delle stanze comunali e cerca di capire quale chiave apre quale porta, dalla collina arriva la voce rassicurante di Orlandino Greco.
Il consigliere regionale ha rivolto gli auguri di buon lavoro al nuovo sindaco e ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare per il bene della città.
Che tenerezza.
La politica locale è uno sport nel quale fino al giorno prima ci si rincorre con i lanciafiamme e il giorno dopo si scopre improvvisamente che tutti vogliono collaborare, dialogare e lavorare insieme per la comunità.
Una metamorfosi che farebbe impallidire persino le farfalle.
"Mettere al centro gli interessi della comunità", si legge nelle dichiarazioni.
Frase meravigliosa. Talmente usata che ormai potrebbe essere stampata direttamente sulle schede elettorali accanto ai simboli.
Naturalmente i cittadini di Castrolibero osservano con curiosità.
Perché una cosa è certa: le campagne elettorali finiscono sempre nello stesso modo.
Prima: "Mai con loro!"
Dopo il voto: "Lavoreremo insieme."
Adesso comunque comincia la parte difficile.
Perché le deleghe fanno scena, le fotografie sorridenti pure, gli auguri istituzionali ancora di più.
Ma le buche, i problemi, le polemiche, il dissesto, il programma e le promesse mantenute a metà hanno una pessima abitudine: non leggono i comunicati stampa.
E arrivano sempre puntuali.
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