MISSION POSSIBLE: SALVATE IL CULO DI CROSETTO!

UNO STATO CHE SALVA I MINISTRI E ABBANDONATA I CITTADINI
C’è un aereo militare che parte da Dubai.
A bordo c’è il ministro della Difesa Guido Crosetto, con la sua famiglia.
Sotto, a terra, italiani veri. Studenti. Lavoratori. Ragazzi. Con la guerra sopra la testa e i bunker come unica certezza.
Questa non è una scelta tecnica.
È una scelta politica, vigliacca. 
Ed è una vergogna.

IL PATRIOTTISMO FINISCE AL GATE VIP

Ci hanno insegnato che la patria viene prima di tutto. Poi però scopri che viene prima chi governa, chi ha una scorta, chi può permettersi un comunicato per spiegare che “ha pagato lui”. Come se il problema fosse lo scontrino. Come se bastasse dire “tranquilli, ho saldato” per lavarsi la coscienza.
Uno Stato serio non scappa per primo.
Un ministro della Difesa non si mette in salvo lasciando gli altri nella paura.
O difendi tutti o non difendi nessuno.

GLI AEREI MILITARI NON SONO UN PRIVILEGIO DI CASTA
C’è un dettaglio che rende tutto ancora più nauseante.
Lo Stato italiano ha già dimostrato di saper usare aerei, mezzi e velocità quando gli fa comodo. 
Li ha usati, ad esempio, per rimandare in Libia un soggetto accusato di torture e crimini gravissimi, Usāma al-Maṣrī Nağīm. Per lui si è trovato il modo, il mezzo, la soluzione.
Per gli studenti italiani no.
Per i lavoratori italiani no.
Per i cittadini italiani bloccati in una zona di guerra, improvvisamente, “non si può”.
Questa non è prudenza.
È selezione per censo e per ruolo.

LO STATO FORTE CON I DEBOLI, DEBOLE CON I SUOI

Mentre il ministro rientra, c’è chi passa la notte scendendo nei bunker. C’è chi non dorme. C’è chi non sa se domani potrà mangiare, spostarsi, tornare a casa. La guerra non è un dibattito televisivo. È un rumore che ti entra nella testa e non se ne va più.

Da Catanzaro una madre affida ai media la sua denuncia. Una frase che dovrebbe far crollare i palazzi del potere:
Sono arrabbiata nera. I ragazzi sono lasciati a loro stessi, anche per mangiare. Stanotte sono scesi più volte nei bunker e anche la loro tenuta psicologica sta cominciando a venire meno. Il ministro Crosetto è stato fatto rientrare. Loro sono ancora là.
Non è propaganda.
È una madre.

QUESTA È UNA DENUNCIA, NON UNA POLEMICA

Qui non si discute se il ministro potesse rientrare.
Si denuncia il fatto che sia rientrato da solo.
Si denuncia un governo che pensa prima ai cazzi suoi, alla propria sicurezza, alla propria immagine, e poi forse, chissà, ai cittadini.
Uno Stato che usa gli aerei militari per proteggere il potere e non il popolo ha già fallito.
Uno Stato che lascia i suoi giovani nella paura non merita bandiere né retorica.
Direzione Italia.
Decollo riuscito.
Umanità dispersa in pista.
Questa non è gestione dell’emergenza.
È abbandono istituzionale.
E qualcuno dovrà risponderne.

Commenti

Post popolari in questo blog

MARCO AMBROGIO, UN PARASSITA POLITICO DAI MODI DA RAS NAZISTA.

CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE LA POLITICA È UN ROMANZO ROSA

CASTROLIBERO 2026: IL CIRCO DEI CAZZI, CUCUZZÌEDDRI E OVA