SFL IN CALABRIA: IL GRANDE BLUFF DELLA DESTRA. MENO SOLDI, ZERO LAVORO, TANTA PROPAGANDA

Il Supporto Formazione Lavoro nasce come la nuova arma sociale targata governo Meloni, sostenuta dal fronte Salvini–Tajani, con l’obiettivo di seppellire definitivamente il Reddito di Cittadinanza e “rimettere la gente a lavorare”.

Peccato che il risultato sia l’esatto contrario: un sussidio misero, confuso, inutile e perfino umiliante, che invece di creare lavoro crea attesa, frustrazione e una lunga coda di cittadini bloccati tra portali digitali, password SPID e corsi che non esistono.
Una trappola, non una riforma.

LA RETORICA DEL “BASTA DIVANO” E L'IRONIA DEL DESTINO

La destra ha costruito una parte enorme del suo consenso con tre slogan:

💥 Le condanne “Via l’assistenzialismo!”
💥 “Il reddito crea fannulloni!”
💥 “Chi prende soldi pubblici deve lavorare!”

Slogan comodi, perfetti per far applaudire i salotti televisivi e la base sociale arrabbiata.
E invece cosa fa al governo?

Sostituisce il Reddito con un Reddito più povero, più complicato e meno efficace.

Hanno abolito il divano.
Ora ti fanno stare in piedi davanti al PC a compilare moduli inutili.
UN SUSSIDIO CHE NON SUSSIDIA E UNA FORMAZIONE CHE NON FORMA

Sulla carta l' SFL avrebbe dovuto essere una macchina di formazione: orientamento, corsi, tirocini, incontri con agenzie del lavoro.
Nella realtà:

💥 molti corsi non sono mai iniziati
💥 altri erano solo formalità da registro
💥 diversi tirocini sono stati attivati su richiesta di aziende in cerca di manodopera gratuita
💥 i percorsi realmente utili per il mercato del lavoro non sono coperti dal SFL e restano a pagamento

Il caso simbolo? Gli OSS e le professioni sanitarie: figure richieste, soprattutto in Calabria, con carenze reali.
Perfette per reinserire i disoccupati.

E invece?
💥 fuori dai percorsi gratuiti
💥 a pagamento
💥 accessibili solo a chi può permetterseli

Insomma: se vuoi prepararti a un lavoro vero, paga. Se vuoi un finto stage, te lo finanzia lo Stato... 
È la privatizzazione del precariato.
BUROCRAZIA DIGITALE COME STRUMENTO DI ESCLUSIONE

Per accedere all' SFL devi:

💥 registrarti sulla piattaforma SIISL
💥 firmare patti digitali
💥 contattare più agenzie per il lavoro
💥monitorare corsi, scadenze, richieste

Un inferno informatico che non solo non aiuta chi è ai margini, ma li espelle direttamente dal processo:

💥 chi non ha computer o internet
💥 chi non ha alfabetizzazione digitale
💥 chi vive dove i servizi territoriali sono inesistenti

Il risultato?
Lo strumento serve di più ai “quasi occupabili” che ai veri poveri.
Tradotto: aiuta i più forti, non i più fragili. 

NESSUN DATO PUBBLICO SUI RISULTATI = FALLIMENTO DA NASCONDERE

La cosa più sospetta è questa:
non esiste una pubblicazione trasparente dei dati sull’efficacia dello SFL.
Non sappiamo infatti:

💥 quanti percorsi siano davvero partiti
💥 quanti beneficiari abbiano trovato lavoro
💥 quanti abbiano interrotto
💥 quanti siano rimasti in attesa senza nulla

Quando lo Stato non pubblica dati, significa solo una cosa: i numeri fanno schifo.

Allora direte: scrivete a vanvera su fatti che non possedete? 
Non proprio. Perché dopo un'attenta ricerca sul web, non trovando nulla, ci siamo recati presso qualche Centro per l'lmpiego locale, nonché in alcune "scuole formative" abilitate per fare corsi e stage. E questo è il risultato! 

Una cosa è sicura: se l' SFL avesse funzionato, oggi avremmo conferenze stampa con grafici, slide, fanfare e Meloni che dice “È un successo modello Europa”.
E Occhiuto lo avrebbe sbandierato, nella scorsa campagna elettorale, contro Tridico che parlava di "reddito di dignità" 
Invece: silenzio, PDF sparsi, numeri manipolabili.
Opacità strategica.

Perché se la verità uscisse, si capirebbe che l' SFL serve più alla propaganda che alle persone.
OLTRE IL PARADOSSO: L'ASSISTENZIALISMO PEGGIO DELL'ASSISTENZIALISMO

Il Reddito veniva accusato di:
💥 pagare senza chiedere nulla
💥 disincentivare il lavoro
💥 mantenere i fannulloni

Lo SFL cosa fa?

💥 paga meno
💥 chiede di più
💥 dà meno risultati
💥 e non porta né a una formazione né a un cazzo di lavoro

È come dire: “Abbiamo tolto al popolo la frittura perché ingrassava. Mo Li damu e muddrìche ca ingràssanu e menu!”.
Stesso effetto, meno calorie: così non si lamentano.

Il messaggio politico diventa:
> Non devi stare meglio. Devi stare abbastanza male da non rompere i coglioni.

CALABRIA: IL CASO CLOU. OCCHIUTO PREDICA MERITO E OFFRE IL NULLA

In Calabria lo scenario è ancora più tragicomico.
Occhiuto ha fatto campagna elettorale contro Tridico e la sua idea di reddito di dignità per i più poveri.
Lo accusava di voler mantenere il popolo sul divano, di creare dipendenza economica, di favorire i furbetti.

Poi però:
💥 sostiene un governo che promuove lo SFL
💥 si guarda bene dal parlare dell' SFL in una regione dove non solo non esiste lavoro, ma manco i corsi di formazione
💥 lascia i cittadini con 500 euro al mese senza stage, senza corsi e senza nulla

È il boomerang politico perfetto.
Critichi il reddito per poi imporre l’elemosina precaria.

Non reddito di dignità.
Reddito di rassegnazione.
HANNO TOLTO IL REDDITO PER CREARE IL REDDITO, MA PEGGIO

In sintesi l' SFL è il fallimento politico di una narrazione ideologica.

dovevano eliminare l’assistenzialismo
hanno creato assistenzialismo povero
dovevano creare lavoro
non hanno attivato nemmeno i corsi
dovevano responsabilizzare i cittadini
li hanno messi in fila agli sportelli digitali

È la prova che non sanno punire la povertà senza produrla.

Hanno tolto il pane.
Ora offrono le briciole.
E pretendono pure l’applauso.

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