OCCHIUTO & STRAFACE – LA POVERTÀ SCOPERTA COME UNA PALLA FUORI DAL COSTUME

Immaginate la scena: Roberto Occhiuto si guarda allo specchio dopo quattro anni di governo e, come al mare quando ti sistemi il costume, vede spuntare qualcosa che non aveva mai notato prima.
Non un neo.
Non un graffio.
La Calabria povera.
Una Calabria che per lui è come quella palla che, da sempre gelata, ti spunta di lato dal costume mentre cammini sul bagnasciuga.
E solo allora capisci perché hai camminato strano per tutto il pomeriggio.

Ecco: solo ora, alla fine del 2025, Occhiuto si accorge che in Calabria “un tènanu na Lira ppè sa spacchià a n'ùecchiu”.
Una scoperta epocale.
Una rivelazione mistica.
Una chiamata divina tipo San Paolo sulla via di Damasco, ma con meno spiritualità e più marketing.

IL PIANO DEI MIRACOLI (CHE ESISTE SOLO SULLA CARTA)

La Giunta regionale, col fiato corto e la penna calda, annuncia trionfalmente il Piano regionale 2024–2026 per combattere la povertà.
Un titolo lunghissimo, come tutti i titoli pensati per nascondere che dentro non c’è ancora niente.

79 milioni di euro pronti a scendere dal cielo come la manna.
Sì, la manna…
quella che puntualmente finisce nelle mani di chi non ha mai sofferto la fame, tranne nelle mezz’orette tra brunch e aperitivo istituzionale.

L’impressione è chiara:
hanno visto che la gente non arriva a fine mese, e hanno detto:
“Che si fa?”
“Un bel piano!”
“E poi?”
“Poi vediamo.”

STRACEFACE, L’ASSESSORA CHE SCOPRE IL MONDO

Pasqualina Straface, nel ruolo di “voce della verità”, annuncia che la Calabria ha “fragilità economiche”.
Ah si... e da quando?
Ogni volta che la Straface parla sembra una Siri in ritardo di 20 anni.

Dice che serve una “strategia multilivello”.
In Calabria “multilivello” si traduce così:
1. Livello 1: gli amici.
2. Livello 2: i compari.
3. Livello 3: le associazioni che fanno solidarietà con il POS.
4. Livello 4: i poveri veri, da usare nelle foto.
5. Livello 5: ah no, questo non esiste. Finito il budget.

OCCHIUTO, IL SUPEREROE DELL’ANNUNCIO

Roberto Occhiuto, quello che in quattro anni ha avuto il tempo di fare tutto tranne che governare davvero, adesso scopre la povertà con la stessa sorpresa di uno che trova il caricabatterie che cercava da mesi.
E lo dice con la faccia da statista:
Interverremo.”
Che di solito significa:
Interverrà il mio ufficio stampa.”

Perché mica hanno detto come useranno i soldi.
Per ora il piano è a metà tra un libro dei sogni e un volantino pubblicitario:

slogan ✔️
frasi emozionali ✔️
foto di Occhiuto che guarda lontano ✔️
soldi destinati ai poveri ❓
soldi destinati ai soliti noti ✔️✔️✔️
LA CALABRIA INTANTO… SOPRAVVIVE

Mentre loro scoprono fenomeni sociologici come se fossero Indiana Jones nella giungla:
> i calabresi campano con stipendi da fame,
> i servizi sociali sono sottoterra,
> i giovani fanno le valigie più in fretta del prete alla fine della messa,
> e la povertà è talmente radicata che se la gratti, sotto c’è altra povertà.

Ma ora c’è il Piano.
Che esiste.
Sulla carta.
Nella conferenza stampa.
E soprattutto nei titoli dei giornali amici.

Non vorrei sbagliarmi ma questa sembra l’ennesima operazione da “governo cosmetico”:
si truccano di filantropia, si spruzzano un po’ di sensibilità sociale, fanno due foto con le lacrime di cartone…
e poi tutto torna com’era.

La Calabria per loro è come quella palla gelata che ti sfugge dal costume:
te ne accorgi solo quando ormai è troppo tardi, e soprattutto quando tutti l'hanno già vista.

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