CASTROLIBERO 2026: MOVIMENTO 5 STELLE, "PETRUSÌNU OGNI MINESTRA"
📰 CASTROLIBERO: IL CIRCO È APERTO, MANCANO SOLO GLI EQUILIBRISTI… ANZI NO, CI SONO GIÀ
A Castrolibero non si fa politica. Si fa bricolage.
Si prende quello che resta, lo si incolla male e si spera che regga fino al giorno delle elezioni. Poi si vedrà.
E dentro questo capolavoro di incoerenza organizzata spunta "una storica attivista pentastellata" Maura Zinna.
Presenza costante, direzione incerta.
Movimento che in Calabria, funziona come il classico petrusìnu ogni minestra: non cambia il sapore, ma in qualche modo riesce sempre a finire nel piatto.
Dopo anni passati a cercare una particina politica come uno che gira con il telecomando senza mai scegliere cosa guardare, eccolo finalmente “deciso”: candidato con “Insieme per Castrolibero”, detta anche "lista Cazzi, Cucuzzìeddri e Ova", più simile a un gruppo WhatsApp impazzito che a un progetto politico.
E qui arriva la parte comica.
Parlano persino di trasparenza.
Trasparenza.
Dentro una coalizione dove convivono:
- reduci dell’amministrazione uscente che fino a ieri applaudivano qualsiasi cosa respirasse Il fascioleghista, finto meridionalista, Orlandino Greco,
- convertiti dell’ultimo minuto, fulminati sulla via di Fontanesi
- e qualche anima dispersa che probabilmente poi scoprirà di essersi candidata per errore.
Un’armonia tale che sembra una riunione di condominio finita a sediate.
Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle — quello vero, quello con il simbolo — fa finta di non sapere, osserva la scena con lo stesso entusiasmo di chi guarda un parente fare una figuraccia a un matrimonio e permette alla Zinna di provare a conquistare il "posticino"
Tanto, male che vada, non si compromette né simbolo né Movimento... trattandosi di lista civica.
Tradotto:
“Se va bene, forse ti riconosciamo. Se va male, non sappiamo chi sei.”
Eleganza istituzionale proprio.
E mentre si parla di nuova stagione amministrativa, la realtà è che questa lista sembra più una raccolta differenziata fatta al buio: dentro c’è tutto, ma niente ha senso.
Gente che prima contestava bilanci e poi li votava.
Beni pubblici affittati a prezzi da saldo, roba che con 700 euro oggi manco un garage umido, a società con capitale sociale pari al contenuto di un salvadanaio di un bambino di 10 anni.
Un minestrone di candidati, composto da chi ha distrutto un intero paese e quelli che glielo contestavano e ora li accolgono in casa.
E adesso? Tutti insieme. Tutti amici. Tutti per il bene comune.
Certo.
Zinna, in un comunicato dell'ultima ora, dice di avere molto da dire.
Ottimo.
Perché i cittadini hanno ancora di più da chiedere.
E magari, per una volta, qualcuno risponde davvero invece di fare il gioco delle tre carte.
Castrolibero non ha bisogno dell’ennesima minestra riscaldata.
Ha bisogno di qualcuno che almeno abbia il coraggio di dire:
“Ragazzi, qui è stato fatto un casino.”
Ma tranquilli.
La campagna sarà breve e intensa.
Tipo una caduta dalle scale: veloce, rumorosa… ma che lascia il segno. 🥂
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