CALABRIA 2025, IL TRIS DEGLI “IMPRESENTABILI”: FAZZOLARI, ORLANDINO E FILOMENA GRECO
Quando la politica calabrese diventa la discarica dell’etica
Eccoli, in bella mostra, i tre nomi che la Commissione parlamentare antimafia ha messo alla gogna: Orlando Fazzolari, Orlandino Greco e Filomena Greco. Tre candidati che più che presentabili, sembrano direttamente usciti da un casting di “Camera Cafè… giudiziaria edition”.
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Ex senatore meloniano, oggi candidato con Occhiuto, Fazzolari si porta dietro un rinvio a giudizio per abuso d’ufficio e una scia di polemiche che manco le lumache dopo la pioggia. Il suo motto sembra essere: “La legge è uguale per tutti, ma io la interpreto a modo mio”.
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Qui siamo al capolavoro del grottesco: il sindaco di Castrolibero, sospeso a livello morale ma incollato alla poltrona con il Vinavil, nonostante le ombre dell’inchiesta in cui è coinvolto da anni, con accuse di corruzione e legami politici a dir poco imbarazzanti.
La Commissione lo dichiara impresentabile alle Regionali, ma lui resta sindaco.
Domanda: se non è degno di correre per la Regione, come fa ad essere ancora degno di guidare un Comune?
Detto cosentino: “Quannu ‘a funtana è guastata, l’acqua escia sempre sporca”.
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Non basta ricordarla come ex sindaca di Cariati, tra processi per bancarotte e gestioni da dimenticare. Filomena è soprattutto la sorella dei fratelli Greco, quelli del colosso iGreco Ospedali Riuniti, i padroni incontrastati della sanità privata in Calabria.
In pratica, mentre la sanità pubblica muore d’inedia, i Greco ingrassano col privato. E la sorella, candidata con Tridico, si propone come “il volto nuovo”?
Più che “nuovo”, sembra il classico copia e incolla di famiglia.
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⚖️ TRE NOMI, UN’UNICA VERGOGNA
Destra, sinistra e presunti “nuovi movimenti” hanno dimostrato che il vizio di candidare impresentabili non conosce colore politico. È un virus trasversale, un DNA tutto calabrese.
La presidente Colosimo lo ha comunicato, ma noi di Calabria Magazine lo avevamo già scritto: in Calabria la politica è un negozio dell’usato, solo che qui gli abiti sono logori e puzzano di muffa.
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📢 COSA RESTA AI CALABRESI?
Un paradosso: gli stessi che dovrebbero garantire legalità e trasparenza sono quelli che collezionano rinvii a giudizio, bancarotte e sistemi clientelari.
Il cittadino onesto? Ridotto a spettatore pagante di un circo dove i clown sono pericolosi e la pista è piena di fango.
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