COSENZA SI “ARMA” DI PACE: MIGLIAIA IN CORTEO CONTRO IL GENOCIDIO
Cosenza oggi non ha avuto paura: si è armata di pace.
Migliaia di calabresi hanno invaso le strade della città, in un corteo che si è spinto fin quasi all’autostrada, per dire basta al genocidio del popolo palestinese e per puntare il dito contro chi di questo massacro è complice.
Contro il governo israeliano e i suoi sponsor internazionali.
Contro l’Italia dei servi, quella che si piega agli interessi delle armi e del sangue.
Contro Salvini e i suoi leghisti, capaci solo di vomitare parole di odio e indifferenza di fronte alla morte di innocenti, perfino bambini.
E contro un centrodestra che ha perso da tempo il diritto a definirsi “umano”.
Mentre a Cosenza risuonava l’urlo della pace, sui social esplodeva l’ennesima cloaca di post infami "live" da Pontida: minacce, insulti, inviti alla guerra, l’odio che diventa moda tra i poveri di spirito.
Eppure la risposta è arrivata forte e chiara: la Calabria vera non si piega, non si inginocchia davanti ai carnefici e ai loro zerbini politici.
Già nella mattinata cosentina sono comparsi striscioni contro il genocidio in luoghi simbolo come l'ospedale ("Soldi alla Sanità, non alla guerra"), e studenti hanno manifestato il proprio dissenso sotto al palazzo comunale.
👉 O stai con la vita, o stai con chi la calpesta.
👉 O marci con la pace, o resti intrappolato nell’odio che alimenta i massacri.
E per quei calabresi che ancora votano Lega e centrodestra, il messaggio è scritto a fuoco: siete complici.
E la storia non vi perdonerà.
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