DOMENICO FURGUELE: IL LEGHISTA COL PETTO GONFIO E LE OMBRE LUNGHE
C’è chi in Calabria si presenta come salvatore della patria, col petto gonfio e lo sguardo di chi ha capito tutto della politica. Uno di questi è Domenico Furgiuele, deputato della Lega, il volto compiaciuto di un partito che al Sud ha sempre sputato veleno e che ora, grazie a personaggi come lui, trova qualche sponda anche sotto il Pollino.
Furgiuele si muove come un soldatino fedele di Salvini: slogan, frasi fatte, pugni sul tavolo e foto in posa da “masculo di cartùne”. Sempre pronto a recitare il copione leghista: “Prima il Nord, ma adesso anche il Sud... purché votiate noi”. Peccato che la realtà sia un’altra: a conti fatti, la Calabria continua a restare ultima in tutto e lui non ha portato a casa nessuna svolta concreta.
LE ZONE D’OMBRA
Dietro l’aria superba e il tono da predicatore, non mancano le ombre. A Lamezia, la sua città, i sussurri e le inchieste giornalistiche hanno spesso lambito il suo nome. Non è un mistero che sia stato citato in più di un dossier mediatico legato a rapporti discutibili con ambienti vicini a contesti poco limpidi, al punto da finire persino nelle cronache giudiziarie, con accostamenti mai del tutto chiariti. E quando il tuo nome spunta troppo spesso in certi atti, anche senza condanne, l’odore di bruciato resta.
E per la Calabria? A parte le chiacchiere da palco, poco o nulla. Nessuna grande battaglia parlamentare, nessun finanziamento epocale, nessuna riforma che abbia inciso sulla vita dei calabresi. Solo tanta propaganda, comparsate televisive e post social a sostegno del capo Salvini. Una carriera politica più utile a se stesso e alla Lega che ai cittadini calabresi.
QUANTO GUADAGNA E COSA RENDE
Da deputato porta a casa uno stipendio netto che oscilla tra 10 e 13 mila euro al mese (tra indennità, diaria e rimborsi), soldi pubblici dei contribuenti. Un lusso che stride con la miseria quotidiana di tanti calabresi che lui dice di rappresentare. Il tutto per un lavoro che, a vedere i risultati sul territorio, sembra più una recita continua che un impegno concreto.
In fondo Furgiuele è l’immagine plastica della Lega al Sud: tronfia, arrogante, chiacchierona, ma incapace di dare risposte reali. L’uomo che vuole apparire “moderno” e “forte”, ma che in realtà resta inchiodato alle ombre di sempre, alla sudditanza verso il leader del Nord e ai vecchi intrecci che da decenni frenano la Calabria.
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