OCCHIÙ, MA CHI CAZZU CÙNTI?
“È vero o non è vero?” – Il Manuale di Manipolazione di Occhiuto
Roberto Occhiuto ripete più volte di non avere la bacchetta magica per poter dare tutto e subito ai Calabresi ma, a quanto pare, ne ha trovato la formula: trasformare i suoi comizi in una specie di seduta di ipnosi collettiva.
Ripete ossessivamente: “è vero o non è vero?”.
Il pubblico, come all’asilo, risponde in coro e applaude.
Così funziona la propaganda: non convince con i contenuti, ma condiziona con la ripetizione.
È il vecchio trucco del “se lo senti dieci volte, ti sembrerà vero”.
Peccato che qui non stiamo parlando di barzellette da bar, ma di storia politica.
Occhiuto la ripete come un mantra: ha trovato una Regione devastata dalla sinistra, da quarant’anni di cattiva gestione rossa.
Solo che la matematica non è un’opinione:
La Calabria è stata governata per decenni quasi sempre dalla destra.
La sinistra ha messo piede a Palazzo Campanella giusto in due parentesi: Loiero (2005-2010) e Oliverio (2014-2020).
Tutti gli altri presidenti? Tutti di destra, come lui.
👉 Ma nel gioco della propaganda non conta la verità: conta la narrazione.
Occhiuto non racconta la Storia: racconta una fiaba con i comunisti cattivi.
Altra perla: i commissari della sanità calabrese li avrebbe messi tutti la sinistra da Roma.
E qui, formalmente, ha ragione.
Ma manca il dettaglio più gustoso: in Calabria governava sempre la destra.
Allora, invece di ribellarsi, alzare barricate, denunciare... sai cosa facevano?
Passavano le giornate a "tarallùzzi e vinu".
Perché quando c’è da spartirsi nomine, potere e clientele, destra e sinistra diventano improvvisamente gemelli siamesi.
Quindi: Occhiù, ma chi cazzu cunti?
🎩 Psicologia della propaganda: il trucco del prestigiatore
Quello che Occhiuto fa nei comizi è giocare con la mente della gente:
- Ti semplifica un problema complesso in una domanda a risposta chiusa.
- Ti costringe a rispondere in coro e applaudire
È lo stesso trucco dei televangelisti americani: “Dio è grande, è vero o non è vero?”.
La folla urla “Amen”.
Occhiuto cambia solo la formula: “la sinistra ha distrutto la Calabria, è vero o non è vero?”.
E la piazza risponde “sì”.
Fine: il cervello critico è stato messo a nanna.
🃏 Il gioco delle tre carte
La verità è che Occhiuto usa la psicologia come un baro usa le carte:
- Ti distrae con la mano che agita.
- Ti nasconde quella che imbuca sotto al tavolo.
- E intanto ti alleggerisce del portafogli.
Qui il portafogli non è solo quello dei cittadini, ma anche quello della memoria collettiva.
Perché se ti convinco che il passato è stato “tutto colpa della sinistra”, allora io divento il salvatore.
⚡ Conclusione
Occhiuto non fa comizi: fa sedute di suggestione di massa.
Non governa con i fatti, ma con la ripetizione ossessiva.
Non racconta la Storia, ma una favoletta da quattro soldi, con i comunisti nel ruolo dei lupi cattivi e lui che arriva come Cappuccetto Verde (Forza Italia edition).
La domanda, a questo punto, non è più “è vero o non è vero?”.
La domanda è:
Occhiù, ma chi cazzu cunti?
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