QUAQQUARAQUÀ EXPRESS: I BUS FANTASMA A DUE PIANI DI SALVINI
111 autobus per l’Italia, 5 per la Calabria (e pure sgonfi)
di CALABRIA MAGAZINE
COSENZA. La solita farsa. Il solito teatrino politico da due soldi. Il primo ottobre, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini è atterrato a Cosenza con l’aria da salvatore della patria e la solita parlantina da mercato rionale: “Arrivano 111 nuovi autobus per l’Italia!”
Già, peccato che alla Calabria ne toccano solo cinque. Cinque! E manco si sono visti tutti. Gli altri? Chissà. Forse ancora in viaggio, forse nel Paese delle Meraviglie, forse nel garage di qualche amico del Nord.
Siamo andati alla stazione di Cosenza, dove Salvini e i suoi quaquaraquà locali si sono fatti le foto di rito: nessun bus a due piani, nessuna rivoluzione, nessun cambiamento. Solo un pulmino a fare da comparsa, tanto per non lasciare il palco vuoto.
Eppure, come in una commedia dell’assurdo, tutti a battere le mani.
A sostenere l'ignoranza e la vigliaccheria del quaqquaraquà Salvini, I fascioleghisti Calabresi che sapevano (per forza) ed hanno consentito la presa per il culo, Simona Loizzo, Katia Gentile e chiru "masculàzzu e cartùne" e Orlandino Greco, gli apostoli del consenso prefabbricato. Tutti con la stessa espressione di chi si è appena ricordato quanto è comoda la poltrona.
A chi interessa che la Calabria resti sempre al palo? L’importante è restare dalla parte giusta del potere, anche se quel potere ti prende per i fondelli.
E poi c’è lui: Sua Parassitanza Occhiù, il presidente dei silenzi. Muto come un soprammobile di ceramica. Neanche un “ma scusate, dove sono gli altri 106 bus?”. Niente. Un silenzio che pesa più di qualsiasi bugia.
E così, mentre quaqquaraquà Salvini si fa bello con 44 milioni di euro di fondi pubblici e una manciata di selfie, la Calabria si becca l’ennesima presa per il culo istituzionale.
La tratta Cosenza–Milano costa 87 euro per 14 ore di viaggio. Una follia. Manco un pellegrinaggio a Lourdes dura così tanto. Ma tanto chi se ne frega? L’importante è l’annuncio, la diretta Facebook, il video promozionale da condividere con gli hashtag del giorno.
Il risultato? Sempre lo stesso: la Calabria cornuta e mazziata.
E chi continua a votare questa gente, a farsi abbindolare dalle promesse da fiera paesana, è parte del problema. Perché se la politica ti prende per il culo e tu applaudi, allora vuol dire che ti piace.
Commenti