ORLANDINO GRECO E LE VACANZE A SPESE DEI CALABRESI

Castrolibero, un borgo calabrese di una bellezza sconvolgente, oggi sembra un esperimento sociale finito male. 
Muri rattoppati con lo scotch come pacchi Amazon riciclati, palazzine e case che scricchiolano più della credibilità di chi le amministra, strade che nemmeno i muli si sentono più di percorrere, cavi elettrici che spuntano dal terreno come funghi velenosi, opere “strategiche” pensate per il rilancio del paese che fanno la muffa in silenzio, acqua che fuoriesce dalle conduttore in strada piuttosto che dai rubinetti, acqua che va e viene manco fosse un favore personale. 

E ciliegina marcia sulla torta, Castrolibero resta pure fuori dal “Bando Sviluppo Montagne Calabresi”.
Manco un centesimo... manco per sbaglio... manco per salvare la faccia, visto che l'ex sindaco Orlandino è in Regione e, se avesse voluto... 

Traduzione: ma davvero avevate creduto che mandando Orlandino Greco in Regione avrebbe prodotto risultati almeno per la sua comunità? Ora zitti, arrangiatevi e non fate rumore! 

Nel frattempo Orlandino? Lui vola alto. Letteralmente. New York. Non per portare a casa fondi, finanziamenti, opportunità concrete. 
Magari tenere saldi i contatti coi calabresi emigrati? No, quella è solo una copertura di comodo. 
No, lui porta la neve in America, che notoriamente ne sentivano la mancanza... come a Camigliatello. 
E giù pranzi, cene, aperitivi, cerimonie, foto, strette di mano, targhe e incetta di consensi come se fossero figurine. Turismo istituzionale, versione "all inclusive".

E tutto questo grazie a voi. Sì, a 10.000 stupidi coglioni calabresi che gli hanno pagato il biglietto votandolo alle regionali. Diecimila. Non dieci. Non cento. Diecimila persone che gli hanno dato il lasciapassare per queste sceneggiate inutili, inutili per chi vive qui e inutili pure per i nostri fratelli oltre oceano, che meritavano ben altro che la passerella del politico in trasferta permanente.
E a Castrolibero? Avissiti vistu o sentùtu a Ciccio Serra o qualcuno dell’amministrazione? Silenzio cosmico. Notizie non pervenute. 

Ciccio Serra sembra ‘ntronàtu, psicologicamente assente come da tradizione. Ogni tanto un selfie, perché qualcuno gli ha spiegato che così “istituzionalizza la figura” e lo fa sembrare più Orlandino che mai. Missione: sembrare, non fare.

Nicoletta Perrotti invece è entrata ufficialmente nella fase del lutto avanzato. Pianti a dirotto dopo l’allontanamento dell’idolo e mentore politico. Dichiarazioni zero. Presenza evanescente. Elaborazione del trauma in corso.

E la Raffy? Se prima sbadigliava in consiglio, ora si porta pure il cuscino. Evoluzione naturale. Dal disinteresse alla siesta certificata.

E l’avvocato Gangi? Tranquilli. È ancora lì che timbra. 
Lui timbra... e si nni frica!
Timbra tutto. Soprattutto la nomina di Ciccio Serra. Con calma. Che mica crolla niente, vero?
Castrolibero cade a pezzi, ma tranquilli: qualcuno sta benissimo. A migliaia di chilometri di distanza. Con i vostri voti in tasca e il sorriso da cartolina.

Commenti

Post popolari in questo blog

MARCO AMBROGIO, UN PARASSITA POLITICO DAI MODI DA RAS NAZISTA.

CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE LA POLITICA È UN ROMANZO ROSA

DR. RUGGIERO, IL PROBLEMA NON SONO I VOLONTARI. IL PROBLEMA È LEI E CHI LI USA COME CAPRO ESPIATORIO