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di Francesco Napolitano
Responsabile Provinciale CFU (Caregiver Familiari Uniti) – Cosenza
Siamo stanchi. Siamo esausti di essere invisibili per trecentosessanta giorni all’anno e di diventare improvvisamente centrali solo quando si avvicina una scadenza elettorale.
La gestione politica del welfare in Italia, e nello specifico la parabola del riconoscimento dei caregiver familiari e dell’applicazione del Decreto Disabilitร , sta toccando vette di ipocrisia che come Coordinamento non siamo piรน disposti a tollerare.
Dalla provincia di Cosenza, a nome delle migliaia di famiglie che rappresentiamo, alziamo la voce per dire basta ai giochi di palazzo sulla pelle di chi assiste i propri cari con amore, fatica e totale rinuncia alla propria vita.
LA MINISTRA LOCATELLI E UNA CREDIBILITร ORMAI AL LUMICINO
Non possiamo piรน nasconderci dietro la diplomazia. La credibilitร della Ministra per le Disabilitร , Alessandra Locatelli, รจ ormai ridotta ai minimi termini. Annunci in pompa magna, passerelle mediatiche e promesse di riforme epocali si stanno scontrando con una realtร fatta di decreti svuotati, risorse irrisorie e scadenze continuamente posticipate.
Le famiglie avevano riposto fiducia in un cambiamento strutturale, ma ci troviamo davanti all’ennesima operazione di facciata: si creano nuovi percorsi burocratici senza dare le coperture finanziarie necessarie per renderli vivi. La fiducia si conquista con i fatti, non con i tweet o i convegni. E i fatti, oggi, dicono che i caregiver sono ancora lasciati soli.
L’OPPORTUNISMO DELLE OPPOSIZIONI: CRITICHE PER CONSENSO, ZERO COLLABORAZIONE
Se il Governo piange, le opposizioni non ridono affatto. Assistiamo con sconcerto agli attacchi quotidiani delle forze di minoranza, che oggi si scoprono improvvisamente “paladini dei caregiver”. Peccato che la loro sia una critica puramente strumentale e di opportunitร elettoralistica.
Dove sono le proposte costruttive? Dove sono i tavoli di convergenza per trovare soluzioni immediate, concrete e condivise? Attaccare il provvedimento solo per strappare qualche titolo di giornale o un pugno di voti, senza offrire una reale disponibilitร a migliorare i testi, รจ un atteggiamento che non aiuta chi vive ogni giorno la disabilitร e il lavoro di cura. Chi oggi รจ all’opposizione, ieri ha avuto responsabilitร di governo, e i risultati ottenuti sul tema della disabilitร sotto gli occhi di tutti.
IL CASO LOMBARDIA: LO STRAVOLGIMENTO DEL DECRETO DISABILITร
A dimostrazione di come la politica regionale riesca a peggiorare persino le leggi nazionali, lo sguardo non puรฒ che cadere su quanto sta accadendo in Regione Lombardia. Lรฌ, il Progetto di Vita e lo spirito profondo del Decreto Disabilitร (D.Lgs. 62/2024) sono stati letteralmente stravolti da interpretazioni burocratiche e restrittive.
Invece di mettere al centro i bisogni reali e l’autodeterminazione delle persone con disabilitร , si รจ assistito a una rimodulazione dei servizi che va nella direzione opposta, penalizzando l’assistenza diretta e, di conseguenza, caricando un ulteriore, insostenibile carico di cura sui caregiver familiari. Se questo รจ il modello di “sperimentazione” che si vuole esportare nel resto d’Italia, la nostra risposta รจ un “NO” categorico.
LA NOSTRA POSIZIONE: APARTITICI, MA NON PIร INVISIBILI
Lo ribadiamo con fermezza: il Coordinamento Caregiver Familiari Uniti non accetta e non accetterร mai di essere utilizzato nelle contrapposizioni politiche costruite esclusivamente per raccogliere consenso.
Dietro le nostre battaglie ci sono oltre 8 milioni di caregiver familiari. Otto milioni di persone, di famiglie, di storie e di sacrifici che non hanno alcun colore politico.
Il Coordinamento Caregiver Familiari Uniti (CFU) รจ una realtร apartitica e autorappresentativa. Siamo caregiver familiari che rappresentano caregiver familiari. La nostra unica appartenenza รจ verso chi ogni giorno si prende cura di un proprio caro, spesso rinunciando al lavoro, alla salute, al tempo e alla propria vita sociale.
Per questo continueremo a confrontarci con chiunque voglia ascoltare le nostre proposte e trasformarle in diritti concreti. Non ci interessa chi presenta una proposta: ci interessa che quella proposta migliori davvero la vita dei caregiver familiari e delle persone di cui si prendono cura.
ร altrettanto evidente che una comunitร composta da oltre 8 milioni di caregiver familiari rappresenta una parte importante del Paese. In occasione di ogni appuntamento elettorale, ciascun caregiver eserciterร liberamente il proprio diritto di voto. Ed รจ naturale che la fiducia venga accordata a chi saprร dimostrare, con i fatti e non con gli slogan, di voler finalmente riconoscere il valore del lavoro di cura, mettendo in pratica quelle tutele che il CFU porta avanti da mesi:
> riconoscimento giuridico della figura del caregiver familiare,
> diritti previdenziali,
> sostegni economici,
> tutela sanitaria e servizi adeguati.
Noi continueremo a fare ciรฒ che abbiamo sempre fatto: rimanere indipendenti dalla politica, ma mai indifferenti alle scelte della politica. Perchรฉ i caregiver familiari non chiedono privilegi. Chiedono che il loro lavoro di cura venga finalmente riconosciuto, rispettato e sostenuto dallo Stato.
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