DOTTORESSA IN PSICOLOGIA 110 MAGNA CUM LAUDE
Alla mia bambina, che oggi è diventata ancora più grande.
Ci sono giorni che un padre aspetta per tutta la vita, senza neanche sapere di aspettare. Immagina i suoi figli confusamente, nascosti da qualche parte nel futuro, tra un primo giorno di scuola e mille "ce la farò". Poi quel futuro arriva all'improvviso e ti trova impreparato. Come oggi.
Per me resterai sempre la mia bambina. Quella che tenevo per mano quando il mondo ti sembrava troppo grande. Quella che faceva mille domande e che non si è mai accontentata di una risposta qualunque. Quella che ha sempre avuto il vizio meraviglioso di guardare oltre.
Oggi ti guardo e faccio persino fatica a riconoscere la grandezza della donna che sei diventata.
No, non racconterò le difficoltà che hai dovuto affrontare. Quelle appartengono a te e alla tua storia. Posso solo dire che nessuno ti ha regalato niente. Hai dovuto imparare presto che la vita sa essere severa, che i sogni costano fatica e che, qualche volta, bisogna stringere i denti anche quando nessuno se ne accorge.
E tu l'hai fatto. Da sola.
Hai trasformato ogni ostacolo in un gradino. Hai studiato quando era più facile mollare. Hai creduto in te stessa quando qualcuno avrebbe potuto non farlo. Hai inseguito il tuo obiettivo con una caparbietà che ancora oggi mi sorprende e mi commuove.
Questa laurea con 110 magna cum laude non è soltanto un voto. È il riassunto di quello che sei. È fatta di notti insonni, sacrifici silenziosi, libri consumati pagina dopo pagina e di quella straordinaria ostinazione che ti appartiene da sempre.
Ma ciò che mi rende orgoglioso non è quel numero scritto su un foglio. Quello che mi rende orgoglioso è sapere che dietro quel numero c'è una ragazza che ama lo studio perché ama comprendere le persone. Che ama la lettura perché ha sempre avuto fame di mondo. Che ha scelto di studiare la mente umana perché non ha mai smesso di avere cura del cuore degli altri.
Tu non hai mai sopportato le ingiustizie. Hai sempre sentito il bisogno di tendere una mano a chi era rimasto indietro. E forse è proprio questo che mi rende più felice di tutto il resto. Sapere che il tuo desiderio di diventare grande non è mai stato quello di essere sopra qualcuno, ma quello di poter fare qualcosa per qualcuno.
La vita ti cambierà ancora mille volte. Ti metterà davanti altre salite, altri traguardi e qualche inevitabile caduta. Ma c'è una cosa che nessuno potrà mai toglierti: la donna che sei diventata.
Oggi non festeggio soltanto la tua laurea. Oggi festeggio te.
La bambina che sei stata. La donna che sei. La professionista che sarai.
E permettimi, per una volta, di essere semplicemente un papà orgoglioso che ti guarda con gli occhi lucidi e il cuore pieno.
Perché tra tutti i traguardi della mia vita, tu resterai sempre il più bello.
Ti voglio bene, infinitamente.
Papà
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