CALABRIA: SIRENE PER LA STESSA PROTESTA
COMUNICATO STAMPA
AUTISTI E SOCCORRITORI CALABRESI AL FIANCO DELLA PROTESTA: NON FERMATEVI, FINO A ROMA!
Il Comitato degli Autisti e Soccorritori Calabresi esprime piena solidarietà e sostegno alla protesta in corso e lancia un messaggio chiaro: non mollate, non arretrate, portate la vostra voce fino a Roma! Perché quando il carovita diventa insostenibile, i diritti vengono messi in discussione e la sanità pubblica fatica a garantire risposte adeguate, restare in silenzio non è più un'opzione.
Anche noi siamo lavoratori, anche noi siamo famiglie che ogni giorno fanno i conti con bollette, spesa, carburante e stipendi che non bastano più. E mentre continuiamo a garantire un servizio essenziale per la collettività, non possiamo ignorare le difficoltà di chi lotta per una vita dignitosa.
Chiediamo al Governo e alla Regione Calabria misure immediate contro il carovita, sostegni concreti alle famiglie, una sanità pubblica efficiente e maggiori tutele economiche e contrattuali per tutti i lavoratori. Basta promesse, basta rinvii, basta parole buone per ogni occasione: servono impegni scritti, scadenze precise e risultati verificabili.
Pur non potendo essere fisicamente presenti al vostro fianco, per gli impegni lavorativi e la necessità di garantire la continuità del servizio di soccorso, il Comitato non intende restare a guardare. Per questo rivolgiamo un appello a tutti i colleghi autisti e soccorritori: facciamo sentire anche la nostra voce!
In prossimità dei diversi presidi della protesta, invitiamo i colleghi, compatibilmente con le esigenze operative, le autorizzazioni necessarie e le condizioni di sicurezza, a valutare una breve sosta simbolica di due minuti con i mezzi non impegnati in emergenze. L'eventuale utilizzo di sirene e lampeggianti dovrà avvenire esclusivamente nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle procedure di servizio.
Due minuti per testimoniare solidarietà. Due minuti per dimostrare che dietro ogni divisa ci sono persone, famiglie e lavoratori che conoscono il peso dei sacrifici. Due minuti per ribadire che chi garantisce assistenza agli altri ha diritto, a sua volta, a essere ascoltato e tutelato.
Non possiamo essere lì fisicamente, ma possiamo esserci con la nostra voce, la nostra solidarietà e un segnale concreto di vicinanza.
Invitiamo tutti a proseguire la mobilitazione in modo pacifico, compatto e determinato. La protesta deve continuare fino a Roma, perché le difficoltà dei cittadini non si risolvono con gli annunci e la dignità dei lavoratori non può essere rimandata a domani.
La sanità non è un lusso. Il lavoro non può essere sinonimo di povertà. La dignità non si mendica: si rivendica.
Il Comitato degli Autisti e Soccorritori Calabresi
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