GIUSEPPE GRAZIANO, IL POLITICO D’ALTRI TEMPI CHE SERVE OGGI

GIUSEPPE GRAZIANO, IL POLITICO D’ALTRI TEMPI CHE SERVE OGGI

Piccola anteprima: mo non chiamatemi venduto... non lo sono e non lo sarò mai. 
Però ci tenevo a rendere merito a quest'uomo perché, in tempi non sospetti, non in campagna elettorale, mi ha sempre degnato di una risposta... al contrario di altri politici che blindano i loro profili con la presunzione e superbia di avere pure l'ultima parola. 

C’è un paradosso che in Calabria conosciamo bene: i politici parlano tanto prima delle elezioni e spariscono subito dopo, come amanti distratti che, ottenuto ciò che vogliono, non si fanno più sentire.
Poi c’è Giuseppe Graziano, il "Generale" che invece continua a bussare alle porte, a rispondere al telefono, a incontrare i cittadini. Un uomo che ha fatto carriera nel Corpo Forestale, ha guidato Calabria e Sicilia, e che oggi in Consiglio Regionale rivendica un ruolo non da figurante, ma da protagonista.

📺 Lo sfogo a Perfidia

Nella trasmissione più velenosa della tv calabrese, Graziano non ha usato mezzi termini: ha detto basta al ruolo del cameriere politico (come da definizione di Occhiuto, ndr.). Un termine scelto non a caso. Perché – e qui l’applauso parte spontaneo – ha ricordato che il cameriere lo ha fatto davvero, da ragazzo, per mantenersi agli studi.
E subito la stoccata:
«Lo rifarei per i Calabresi. Ma non per Occhiuto.»

Una frase che vale più di mille comunicati stampa: in quelle parole c’è la dignità di chi lavora, l’umiltà di chi non si vergogna di servire se stesso e la sua gente, e la rabbia di chi non accetta di essere trattato come un servo in politica.

🇮🇹 Una Calabria libera, forte e bella

Il messaggio di Graziano è chiaro: basta teatrini, basta clientelismo, basta inchini. «La Calabria merita serietà» ha detto. E ancora: «Dobbiamo continuare a lavorare, tutti insieme ed in modo convinto, per una Calabria libera, forte e bella».
Parole che suonano come bestemmie in una terra dove l’abitudine è piegare la schiena, non rialzarla.

🏛️ L’alleanza con Tridico

Non è un caso se oggi Graziano cammina a fianco di Pasquale Tridico. Non per obbedienza cieca, ma perché è stato lui ad andarlo a cercare, bussando alla porta di casa sua.
Un gesto che sa di pragmatismo e coraggio: se il centrodestra ti tratta da comparsa, allora costruisci tu il palcoscenico.

🛠️ Concretezza, non slogan

Mentre altri parlano di rivoluzioni mai viste, Graziano porta a casa atti concreti: dalla fusione di Corigliano-Rossano (resa legittima dal TAR) alla stabilizzazione dei forestali, fino alle modifiche di legge che semplificano gli investimenti nelle aree industriali.
Pochi slogan, molta sostanza. Anzi, lo dice lui stesso: «Azione è fatta di persone, non di slogan

🤝 Un politico d’altri tempi

Graziano è quel tipo di politico che non trovi tutti i giorni. Il genere che ascolta anche dopo la campagna elettorale, che ti guarda negli occhi e ti dice le cose come stanno, nel bene e nel male.
Forse non farà il “piacione” da social, ma di certo fa il politico con la schiena dritta.
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👉 In conclusione: a Perfidia Graziano non ha solo parlato, ha scolpito un manifesto.
Il tempo dei camerieri è finito. In Calabria serve chi sappia sedersi al tavolo – e magari ribaltarlo – piuttosto che limitarsi a sparecchiare.

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