OCCHIUTO: ORLANDINO GRECO IN GIRO PER IL MONDO A SPESE DEI CALABRESI

Roberto Occhiuto ha partorito l’idea del secolo: delegare Orlandino Greco «a curare i rapporti tra la Regione e i calabresi nel mondo».
Una frase che già vibra di poesia istituzionale.
Peccato che sembri più:
Orlandino, vai a fare qualche viaggetto a spese nostre così non rompi le palle qui.”

Perché sì, questa delega ha tutto l’odore di una missione diplomatica posticcia, tipo quando affidi al lupo il compito di sorvegliare l’ovile e lui, serio serio, ti risponde: “Tranquillo, ci penso io.”
E intanto si slaccia il tovagliolo.

IL MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO… MA CON IL NOSTRO BANCOMAT

Orlandino non ha un portafoglio istituzionale? Ma figurati.
Ha il nostro. E non vede l’ora di usarlo.

Perché per “curare i rapporti” coi calabresi nel mondo servono:

> voli intercontinentali (mica Bergamo–Lamezia)
> business class (se no come rappresenta la Calabria? In economy? Dai su)
> hotel dove il cuscino costa quanto lo stipendio di un infermiere
> ristoranti dove il menu degustazione parte da 120€ a portata
> aperitivi di rappresentanza
> taxi, autisti, trasferimenti

e ovviamente VALIGIE NUOVE, ché quelle vecchie non sono abbastanza istituzionali.

È una delega o un pacchetto viaggio all inclusive?
La risposta è sotto gli occhi: Calabria Resort & Spa – Versione Premium.
OCCHIUTO NON HA COLPA. LA COLPA È DEI 5000 LECCHINI CHE L’HANNO VOTATO.

Prima che vi indigniate col Presidente, facciamo un momento di autocoscienza civica.

Perché Occhiuto Greco non lo ha scelto.
Gliel’hanno votato cinquemila anime candide che al seggio hanno detto:
“Sì, Orlandino, uomo che merita!”
E ora eccoci qua, con lui incollato alle poltrone regionali come un chewing gum caldo sotto la scarpa.

Occhiuto, poveraccio, un ruolo glielo doveva pur dare: non poteva tenerlo mica a timbrare i badge in corridoio senza un cazzo da fare. 
Così gli ha appioppato la delega più vaga della storia: “Rapporti con i calabresi nel mondo.”
Traduzione: “Vai, viaggia, sorridi, pubblica foto, e non scocciare.”

ORLANDINO, IL LEGHISTA MERIDIONALISTA: L’ECCEZIONE ALLA REGOLA DEL BUON SENSO

Il bello arriva qui.
Orlandino è leghista, ma anche meridionalista.
Cioè il concetto politico più contraddittorio dai tempi di “acqua può pure essere asciutta”.

È come dire:
> vegano che mangia porchetta,
> arbitro tifoso,
> prete ateo,
> palo disoccupato.

In Calabria, però, tutto si può fare.
E Orlandino è la dimostrazione vivente che la coerenza politica non paga.
Ma cambiarsi la casacca sì, e pure bene.

Curriculum?

> ex di mille partiti
> riciclatore istituzionale di razza
> professionista della sopravvivenza politica
> ora anche in trasferta internazionale
e come ciliegina sulla torta: sotto processo per associazione e voto di scambio.
Che, per una delega ai rapporti internazionali, è praticamente un master.
“CURARE I RAPPORTI”: LA PRIMA CURA È IL RIMBORSO

Questa delega non è un incarico.
È una formula magica che apre infinite possibilità:

> convegno a Toronto?
> incontro identitario a Buenos Aires?
> “missione culturale” a Sydney?
> “rapporti da consolidare” a New York?

Chi può dirlo?
Chi può fermarlo?
E soprattutto: chi lo controlla?

Perché qui si rischia che l’unica cosa ad aumentare sia:

> il chilometraggio aereo,
> le fotogallery su Facebook,

e le spese che lievitano come focaccia al rosmarino.


Risultati?
Si vedranno!
(Tradotto: non li vedrà nessuno.)

IL LUPETTO DELL’OVILE VERSIONE TRAVEL EDITION

La scena è chiara:
Greco, vestito da lupo elegante, davanti all’ovile-Calabria, con l’aria di chi dice:
“Sono qui per proteggervi.”
E le pecore già preparano il testamento.

Perché questa delega è perfetta per lui: molto vago, molto largo, molto inafferrabile.
Come quelle missioni dei film dove nessuno capisce mai cosa serva fare, ma il protagonista vola da un Paese all’altro sparando frasi generiche.

Solo che qui non si spara.
Si fattura.

IL VERO PROBLEMA NON È QUANTO SPENDE… È COSA NON FARÀ

Siate onesti:
davvero qualcuno crede che da questi viaggi usciranno:

progetti seri?
investimenti veri?
rientri di cervelli?
strategie anti–spopolamento?
innovazione?
modernizzazione?

Ma per favore.
Qui al massimo torna con:
> una litografia della Madonna di qualche circolo calabrese in Argentina
> un cappellino “I ❤️ NY
e un paio di foto con emigrati che ormai parlano calabrese solo quando bestemmiano.
LA SPERANZA FINALE (CHE FA PIÙ RIDERE DI TUTTO IL RESTO)

Io spero solo che qualcuno controlli ogni singolo centesimo. Non per malizia:... 
proprio per sport.

Per vedere se, stavolta, un incarico costruito sul nulla cosmico riesce a generare qualcosa che somigli lontanamente a un beneficio.

Finché non accadrà, questa delega resta quello che sembra: un programma fedeltà della Regione Calabria.
Più voli fai, più punti prendi.

E forse, alla fine, vinci pure una valigia nuova.

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