DE BARTOLO: CASTROLIBERO SULL'ORLO DEL DISSESTO

CASTROLIBERO SULL’ORLO DEL DISSESTO?
DE BARTOLO SGANCIA LA BOMBA: “C’È UNA SENTENZA DA OLTRE UN MILIONE E MEZZO”
Nel Consiglio comunale di Castrolibero qualcuno ha deciso di rompere il rituale stanco delle cifre buttate lì per addormentare il pubblico. 
Il capogruppo di Castrolibero nel Cuore, Pino De Bartolo, ha preso la parola e ha chiarito subito una cosa: non avrebbe fatto la solita disamina tecnica sul bilancio.
Troppo facile per la maggioranza rifugiarsi dietro tabelle e tecnicismi.
De Bartolo ha preferito puntare dritto al cuore del problema. Un problema che, già a quanto pare confermato nelle carte, che potrebbe cambiare completamente la lettura dei conti del Comune.
Secondo quanto dichiarato in aula, esiste una sentenza esecutiva notificata al protocollo comunale nel mese di gennaio scorso che condanna l’ente al pagamento di oltre un milione e mezzo di euro.
Una cifra enorme per un Comune delle dimensioni di Castrolibero. Una cifra che (al danno si aggiunge la beffa) non trova alcuna copertura nel bilancio in approvazione.

UNA SENTENZA CHE PUÒ FAR SALTARE TUTTO

Il punto sollevato da De Bartolo non è una questione politica da talk show. È un tema giuridico e contabile piuttosto serio.
Quando esiste una sentenza esecutiva che condanna un ente pubblico, il Testo Unico degli Enti Locali è molto chiaro: il Consiglio comunale deve riconoscere quel debito e individuare le risorse per coprirlo.
Se questo non accade, il problema non scompare. Resta lì. Cresce. Si appesantisce con interessi e spese legali.
E prima o poi arriva il momento in cui qualcuno presenta il conto.


IL PRECETTO CHE PUÒ ARRIVARE A MAGGIO

Secondo quanto denunciato dal capogruppo di opposizione, il prossimo passaggio potrebbe essere imminente.
Il 14 maggio potrebbe arrivare al protocollo comunale un atto di precetto per una cifra vicina ai due milioni di euro, passaggio immediatamente precedente al pignoramento presso il tesoriere del Comune.
In altre parole, se il pagamento non avviene, si entra nella fase esecutiva. Nel frattempo il debito continua a crescere, mese dopo mese, con interessi, rivalutazioni e spese legali.
Tutto rigorosamente a carico dei cittadini.

IL SOSPETTO CHE PESA SUL PALAZZO

Nel suo intervento De Bartolo ha lasciato intendere una cosa che in politica locale pesa più dei numeri: il sospetto del silenzio strategico.
Secondo il capogruppo di opposizione, la maggioranza potrebbe scegliere di non affrontare subito la questione perché ci si trova in piena fase pre-elettorale.
Rinviare il problema, rimandare ogni decisione dopo il voto, continuare a raccontare che i conti sono solidi e che tutto è sotto controllo.
Una dinamica che la politica conosce fin troppo bene.
Perché ammettere oggi un possibile buco da quasi due milioni di euro significherebbe cambiare completamente la narrazione della gestione amministrativa.
E qui entra il punto più velenoso della vicenda.
LA PROPAGANDA E LA REALTÀ

Se davvero esiste una sentenza da oltre un milione e mezzo di euro pronta a trasformarsi in un precetto da due milioni, la domanda diventa inevitabile.
Come si concilia tutto questo con i video di propaganda in cui Nicoletta Perrotti, candidata sindaco, si presenta "annacàndosi" come grande amministratrice, esempio di solidità e buona gestione?
Perché la politica vive anche di immagine, certo.
Ma quando sotto la superficie dei video patinati compare una sentenza milionaria ignorata nel bilancio, la distanza tra propaganda e realtà diventa difficile da nascondere.
Ed è proprio qui che l’intervento di De Bartolo assume un significato politico preciso.

GIÙ LA MASCHERA

Il messaggio lanciato in aula è stato chiaro: ora la questione è stata posta ufficialmente.
Da questo momento in avanti non sarà più possibile dire di non sapere, di non essere stati informati, di essersi fidati dei pareri tecnici.
Se la sentenza esiste e se il debito è reale, la maggioranza ha il dovere di dirlo ai cittadini. Subito.
Perché il problema non sarebbe soltanto il rischio di dissesto.
Il problema diventerebbe un altro, molto più politico e molto più grave.
Aver raccontato una realtà diversa mentre la bomba contabile era già dentro il bilancio.
E se così fosse, oltre ai milioni di euro ci sarebbe anche un’altra parola difficile da ignorare.
Vigliaccheria.
Ora la parola al sindaco f.f. Ciccio Serra e all'aspirante sindaco Nicoletta Perrotti.
I cittadini aspettano... 

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